Jon Bereisa, ex ingegnere capo del progetto Chevy Volt, stima che Tesla perderà soldi per ogni Model 3 venduta
Parlando con l’analista di UBS Group Colin Langan, l’ex ingegnere di Chevy Volt Jon Bereisa ha affermato che la Model 3 costerà a Tesla $1.500 per ogni modello venduto. Il costo di produzione infatti potrebbe risultare maggiore del prezzo di listino annunciato di $35.000. Bereisa ha inoltre calcolato che la Volt alla quale egli stesso stava lavorando potrebbe seguire un destino simile e costare a Chevy $4.980 per ogni unità consegnata, a fronte del prezzo base di $37.500.
Tali analisi si basano soprattutto sul costo delle batterie, argomento sensibile quando si parla di prezzi di produzione delle vetture elettriche. Bereisa infatti specifica che i suoi calcoli sono stati eseguiti supponendo che la Model 3 monti una batteria da 60 kWh, dalla capienza quindi identica a quella equipaggiata sulla Volt, ed ipotizzando inoltre che Tesla sia riuscita a raggiungere il suo obbiettivo sul costo di produzione pari a $190/kWh, contro i $260/kWh delle batterie Chevy.
Il Vice-presidente della sezione Investor Relations di Tesla, Jeff Evanson, prende quindi parte alla discussione per fare alcune correzioni sui calcoli di Bereisa. Secondo Evanson infatti Tesla Motors ha già raggiunto un prezzo minore del 26% rispetto al $190/kWh ipotizzato dall’ex ingegnere capo.
Questo perché, come rivelato dal Vice-presidente stesso, la Model 3 non sarà alimentata da un battery pack di 60 kWh, bensì da uno di dimensioni e capacità ridotte. Quando il modello fu presentato al pubblico, la casa Statunitense annunciò che l’autonomia sarebbe stata di almeno 346 km, contro i 322 della Volt, il maggiore rivale della vettura. Spingere un’automobile elettrica per più di 346 km con una batteria dalla capacità minore di 60 kWh sembrerebbe un’utopia, ma bisogna anche ricordare che la Model S, auto ben più pesante della Model 3, già percorre 334 Km con una batteria dalla stessa capienza della Volt.