Marchionne ha usato parole forti per descrivere l’ultima fatica di casa Alfa Romeo, definendo la Giulia come una vettura senza dirette concorrenti
Qualcuno dirà che sono semplici frasi di circostanza, utili ad enfatizzare il lancio di una nuova vettura, anche se Marchionne si è detto certo del successo che avrà in futuro la Giulia. Anzi, il CEO di FCA è andato ben oltre, dicendo: “Ha un motore pazzesco. Dal punto di vista tecnico, questa è la migliore espressione di quel che siamo capaci di fare. Non ci sono concorrenti, neanche le tedesche. Qualcuno ha detto la BMW. Portatela qui, la guidiamo in pista e vediamo”
Purtroppo per i test comparativi dovremo aspettare ancora qualche settimana, anche se il primo
un porte aperte si terrà già il 28 e il 29 maggio. Nel frattempo possiamo però dare un’occhiata ai listini, ormai ufficiali. Sappiamo infatti che la nuova Alfa Romeo Giulia avrà un prezzo base pari a 35.500 euro. Il top di gamma sarà invece rappresentato dalla versione Quadrifoglio, il cui prezzo base sarà di 79.000 euro.
L’avversario più temibile per la berlina del biscione è ovviamente rappresentato tal trio tedesco formato da Mercedes, Audi e BMW, con Jaguar nel ruolo di outsider. Anche per questo motivo in Alfa Romeo hanno dato vita ad una vettura in grado di giocarsela alla parti anche con le migliori, sia sul piano tecnico che su quello meramente stilistico. Così facendo l’offerta “made in Italy” è molto vicina a quella della concorrenza, anche nel prezzo.
Basti vedere che l’accesso alla gamma, rappresentato dalla Giulia 2.2 Diesel MT6 da 150 CV in allestimento “Giulia”, ha un prezzo base di 35.000 euro, come abbiamo già detto all’inizio del nostro articolo. Tale cifra è molto simile a quella chiesta da BMW, che vuole 36.000 euro per la 318d e a quella chiesa da Audi per la sua A4, pari a 36.650 euro.
Il discorso leggermente diverso se la Giulia viene comparata con la Mercedes Classe C 200 d Executive, il cui costo di partenza è di 37.761 euro, anche se monta un motore 1.6 da 137 CV. Per avere una motorizzazione più simile a quella presa in analisi dobbiamo quindi passare alla C 220 d, mossa da un 2,1 litri da 170 CV, il cui prezzo arriva però fino a 40.533 euro.
Leggermente più alto di quello chiesto per la Giulia è anche il prezzo della Jaguar XE, visto che la 2.0d E-Performance con 163 CV e allestimento Pure parte da 38.050 euro. Fino a questo momento la Giulia si è dimostrata molto competitiva, però vi abbiamo parlato solo delle versioni più “docili” e con meno optional. Quindi è giunto il momento di andare a vedere il lato opposto della gamma.
La Giulia nella sua variante Quadrifoglio rappresenta il massimo sforzo di casa Alfa Romeo, anche grazie ai 510 CV sprigionati dal propulsore V6 biturbo di 2.9 litri di origine Ferrari. Il prezzo di questa vera e propria “belva” su quattro ruote è di 79.000 euro, anche se ancora oggi stentiamo a crederci.
Questo perché le sue avversarie dirette, come ad esempio la BMW M3, l’Audi RS 4 oppure la Jaguar XE 3.0 Supercharged non riescono ad avvicinarsi nemmeno lontanamente, almeno sulla carta, alle prestazioni offerte dalla Giulia Quadrifoglio. L’unica ad avere dei numeri simili a quest’ultima è la Mercedes-AMG C 63 S con i suo 510 CV, anche se il suo prezzo base è di 91.481 euro.
Dobbiamo comunque dire che la M3, pur essendo meno potente rispetto alla “nostra” Giulia Quadrifoglio è molto apprezzata dagli appassionati del genere in tutto il mondo, ed ha un prezzo di partenza molto simile. Audi invece sembra essere leggermente in ritardo rispetto alla concorrenza, visto che della nuova RS 4 non c’è ancora traccia.
Anche Jaguar è in una situazione molto simile, visto che ad oggi il top di gamma è rappresentato dalla XE 3.0 Supercharged, che con i suoi 340 CV non può certo competere con le altre. Quindi, almeno per il momento e prendendo in esame le mere schede tecniche, Alfa Romeo ha messo in strada qualcosa di veramente straordinario.






















