Diamo i voti ai protagonisti del Circus, per la prima volta impegnati sulle strade di Baku. Mercedes bifronte, con il sorriso raggiante di Nico Rosberg da un lato e l’espressione corrugata di Lewis Hamilton dall’altro: volti preoccupati invece in casa Red Bull, con una gara tutta da dimenticare. Immenso Perez, col messicano a fare la parte del leone: conferma invece in casa Ferrari, quella del non saper più vincere.
Nico Rosberg | 1° classificato | voto 9,5 : un dieci che sentiamo di risparmiarci solo perché è stato oggettivamente troppo facile. Un weekend condotto da primo della classe, con convinzione e serenità, quella di chi sa di andare più forte. Conduce una qualifica da urlo, chiudendo la Q3 con un tempo imbarazzante: la domenica poi il copione non cambia, scappando subito via con un passo che nessuno avrebbe potuto sostenere e mettendo al sicuro la vittoria dopo praticamente venti giri. Un KO tecnico: senza contare poi la prova di forza mostrata all’interno del team, un messaggio forte e chiaro che sembra dire “Non pensare sia tanto semplice Lewis…” e che potrebbe far abbassare la cresta al galletto britannico.
Sebastian Vettel | 2° classificato | voto 6,5 : svolge il compitino senza particolari note stonate, ma senza nemmeno far volare la fantasia. La Ferrari conferma il trend positivo mostrato già in Canada e sembra al momento l’unica monoposto in grado di contrastare seppur affannosamente l’egemonia Mercedes. Oltre al sorpasso nella prima fase su un Ricciardo in difficoltà c’è ben poco da dire sulla gara del tedesco, ma oggi c’era davvero ben poco da fare. La vittoria prima o poi arriverà.
Sergio Perez | 3° classificato | voto 9 : dopo il fallimento in McLaren, non si sono certo sprecate parole al miele su questo ragazzo. Bollito, sopravvalutato, e tante altre cose su cui preferiamo sorvolare: eppure Sergio Perez è ripartito con grande umiltà, togliendosi ben più di un sassolino dalla scarpa in quella che potrebbe essere la stagione del suo rilancio. Sì, perché la sua seconda occasione in un top team Perez se la sta guadagnando sul campo, grazie ad una Force India in grande crescita e ad una maturità finora sconosciuta. Gara maiuscola, e ovviamente lo spettacolo non può che ringraziare.
Kimi Raikkonen | 4° classificato | voto 5.5 : non una gara da ricordare quella del finlandese. Il passo non è malvagio, ma non si mostra molto convinto, specie nel tenersi alle spalle un Perez in grande spolvero: si lamenta moltissimo per la penalità di cinque secondi inflittagli sul tempo finale per l’attraversamento della linea bianca dell’ingresso della Pit-lane, ma sta di fatti che il messicano, in ogni modo, gli ha messo le ruote davanti in ogni modo. I dubbi sul suo futuro in Ferrari si fanno sempre più persistenti.
Lewis Hamilton | 5° classificato | voto 5 : un andamento troppo altalenante quello del campione del mondo, con un week-end tutto da dimenticare. Sbaglia grossolanamente in qualifica, costretto così a partire dalle retrovie in una gara tutta all’inseguimento: eppure l’atteggiamento di Hamilton è diverso, non parte col coltello tra i denti come spesso accaduto, dimostrandosi invece ben più “molle” di quanto ci saremmo aspettati. La confusione poi sui settaggi della vettura, che lo hanno di fatti penalizzato in una fase estremamente delicata di gara, sono un capitolo a sé: se vuoi chiamarti campione, certe leggerezze non puoi permettertele.
Daniel Ricciardo | 7° classificato | voto 5 : ci stavamo già pregustando la bagarre con Vettel ed invece la Red Bull tira i remi in barca prima ancora di cominciare a fare sul serio. L’auto non va, mostrando dei problemi con le mescole davvero imbarazzanti: le hanno provate tutte, ma che si trattasse di banda rossa, gialla o bianca, non è che sia cambiato molto. Peccato per Ricciardo: ancora una volta la storia della gara l’hanno scritta gli altri.
