Immortalato un muletto Ferrari nei pressi di Maranello, potrebbe forse essere questo il ritorno della coupé entry-level del cavallino rampante?
Livrea nera da prototipo ed una linea ed un design fortemente reminiscenti della 458: ecco le caratteristiche principali del muletto della Ferrari catturato in foto nelle vicinanze di Maranello. Nonostante la somiglianza, per ora, sia abbastanza importante, va notato come il design delle pance laterali, nervature e linee presenti sulle aperture ai lati aggiuntive e nei pressi dei nuovi sfoghi lasci spazio a delle speculazioni riguardanti il vero scopo di tale muletto.
Tra le idee finora emerse, si parla di una ulteriore one-off sulla scia della 458 MM Speciale o persino di un mock-up della futura Dino. Se si dovesse prendere in considerazione la seconda ipotesi come quella più plausibile, le voci e le indiscrezioni iniziano a farsi sentire sempre di più: c’è chi già parla delle motorizzazioni, sospettando che sotto il cofano potrebbe battere lo stesso V6 da 2.9 litri e 510 cavalli di potenza che trova alloggio nella nuova Giulia Quadrifoglio. Se questo fosse il caso però, si specula inoltre che tale propulsore potrebbe essere sottoposto ad uno step che lo porterebbe ad erogare una quantità di CV più vicina ai 600, prima di essere montato sulla coupé del cavallino.
Il motore così ottenuto potrebbe persino essere utilizzato per altre vetture di Maranello, per esempio su una ipotetica discendente della California, ma va tenuto in considerazione come tali rumors rimangano semplici speculazioni. Il design della Dino, erede della storica entry-level Ferrari, potrebbe essere ben più compatto delle ultime vetture prodotte dalla casa, e di conseguenza non ci sarebbe da stupirsi se venisse al mondo come una delle sportive più leggere prodotte dal blasonato marchio. Sempre nel comparto stilistico, si potrebbe ipotizzare un lavoro svolto nella direzione e sulla falsariga di quello che è rappresentato dalla concept car Sergio, ovvero ricercando una linea filante e raffinata, con un anteriore molto acuminato caratterizzato dalla presenza massiccia di elementi curati e distintivi.
Ancora tra le voci figura persino l’dea che tale vettura possa essere realizzata a partire da un pianale inedito, costruito in materiali leggeri e avanzati come l’alluminio. Un pianale del genere potrebbe essere adottato in futuro da altri modelli e rappresentare un ulteriore passo avanti nel rendere le vetture persino più leggere. Nonostante non sia ancora chiaro se l’autovettura immortalata in foto sia veramente un muletto della Dino, non è difficile immaginare come la futura automobile che vestirà suddetto nome non potrà che ricordare un po’ agli appassionati di tutto il mondo la storica coupé in produzione tra il 1969 e il 1973.
Fonte: motorionline.it
Foto: XSM