Le autorità antitrust del mercato europeo, hanno approvato nella giornata di Mercoledì l’acquisizione di Opel da parte del gigante francesce PSA, nascerà così il secondo gruppo automobilistico d’Europa
La notizia è stata resa nota dal gruppo francese PSA, che comprende le case automobilistiche di Peugeot, Citroen e DS, ad esse si aggiungerà quindi la casa di Rüsselsheim, appartenente fino a ieri al gruppo americano General Motors, permettendo così di formare il secondo produttore di automobili europeo in termini di volume. La Commissione Europea ha infatti affermato che nell’accordo, non sono sorti problemi legati alla concorrenza nel mercato dell’automobile, dando il via libera alla conclusione dell’accordo.
Il gruppo PSA, in collaborazione con BNP Paribas, ha acquisito anche la divisione europea di GM Financial con una transazione da ben 900 milioni. La divisione si occupa di fornire servizi finanziari a concessionarie e clienti privati, offrendo finanziamenti specifici per l’acquisto delle vetture proposte dai marchi del gruppo General Motors, la sua approvazione da parte dell’antitrust avverrà entro la fine dell’anno.
“Oggi si è conclusa una fase molto importante, adesso i team si concentreranno sulla realizzazione di tutte le altre condizioni necessarie per la chiusura definitiva dell’accordo prevista per la fine dell’anno.” Queste sono state le parole dichiarate in un comunicato da Patrice Lucas, direttore di programmazione e strategia del gruppo PSA.
Nel “pacchetto” acquisito da PSA non mancano di certo centri di produzione e sviluppo: si parla infatti di ben undici stabilimenti e del centro di ingegnerizzazione avente come base Rüsselsheim. Entro il 2026 l’accordo attiverà transazioni industriali pari a ben 1,7 miliardi di euro.
L’operazione complessiva dell’acquisizione ha quindi un valore che si aggira attorno i 2,2 miliardi di euro, ed è stata approvata lo scorso 6 marzo. Da essa Carlos Tavares, numero uno di PSA, cercherà di trarne un profitto con margine operativo pari al 2% entro tre anni, e il 6% entro il 2026, puntando così alla creazione di un flusso di cassa positivo.