La notizia è arrivata attraverso un tweet pubblicato sul profilo dello stesso Evans che lascia lo show dopo solo una stagione
Che l’eredità raccolta da Chris Evans fosse pesante lo sapevamo tutti, ma il presentatore inglese ne è rimasto letteralmente schiacciato. Dopo solo una stagione, il cui ultimo episodio è andato in onda proprio ieri sera, Evans ha infatti deciso di abbandonare il programma una volta condotto dal trio formato da Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond.
In uno stringato ma eloquente messaggio apparso sul suo profilo Twitter ha scritto “gave it the best shot but it was not enough” che parafrasato non significa altro che “ ho dato tutto quello che avevo, ma non è bastato”.
Subito dopo l’annuncio ha parlato direttamente alla BBC dove ha dichiarato: “ Non ho mai lavorato con una squadra che si è impegnata tanto come quella con cui sono stato in questi ultimi 12 mesi. Purtroppo però credo che il mio abbandono sia l’unica cosa che io possa fare per aiutare la nostra causa. Rimango un grande fan dello show, lo sono sempre stato e sempre lo sarò”.
L’addio di Evans infatti era nell’aria già da tempo, sia per i problemi con il collega Matt LeBlanc che per la profonda crisi in cui è caduto Top Gear UK dopo quest’ultima stagione. Il primo episodio, pur non rispettando le attese, era comunque riuscito a tenere incollati davanti al televisore circa 8 milioni di inglesi ma la discesa è stata quasi inevitabile.
Le critiche sul programma automobilistico più seguito al mondo sono cresciute di settimana in settimana, mentre gli spettatori diminuivano a vista d’occhio. L’episodio di ieri infatti è stato visto da 1,9 milioni di spettatori, con un esiguo share pari all’8,6%. I dati sono tragici se confrontati con quelli del “vecchio corso”, che nell’ultima stagione ha viaggiato con una media di 5.34 milioni di spettatori ad episodio.
La BBC dovrà quindi presto trovare un sostituto, ma soprattuto scegliere una strada per riportare Top Gear dove merita di stare. Il rischio infatti è quello che lo show venga cancellato o comunque drasticamente modificato, soprattutto visti i mastodontici investimenti di cui gode.
