Umberto Palermo ha tutte le intenzioni di stravolgere il mercato delle sportive elettriche grazie a due nuove vetture, innovative ed ecologiche
Luce e Valentino, sono questi i nomi scelti per le due vetture con le quali il neonato marchio automobilistico Mole esordirà durante il prossimo Salone dell’auto di Torino, che aprirà i battenti l’8 giugno prossimo. Tutto ciò è l’ultima “fatica” portata a termine da Umberto Palermo e dalla sua UP Design, il cui obbiettivo è quello di contrastare l’immobilismo italiano nel mondo delle vetture elettriche.
Attualmente quelli dell’azienda di Moncalieri sono solamente due prototipi in fase embrionale, con la Valentino che però è più vicina alla realtà. Quest’ultima infatti non è altro che una Tesla Model S rielaborata in termini di design, grazie ad una nuova carrozzeria e a delle finiture interne di altissima qualità.
La Luce invece, il cui nome riprende quello della futura figlia dello stesso Palermo, è una GT caratterizzata da una speciale carrozzeria realizzata utilizzando solo materiali plastici riciclati. Ovviamente l’obbiettivo, almeno iniziale, di Mole è quello di riuscire a produrre in quantità ridotte, pari a circa 30-90 esemplari ogni 12 mesi.
Tornando alla Mole Valentino vi possiamo invece dire che la carrozzeria torinese è pronta a rielaborare la vettura seguendo le direttive dei vari clienti, così da soddisfare i loro gusti e le loro fantasie. Come già detto, quella che vediamo nei bozzetti, è la rivisitazione di una Tesla Model S, anche se ha un aspetto molto diverso rispetto a quello classico della berlina statunitense.
Questo perché è caratterizzata da dei nuovi gruppi ottici, inseriti perfettamente in un frontale completamente ridisegnato. Anche l’assetto è stato ribassato e anche l’estrattore di coda ha subito delle importanti modifiche. Inoltre, l’intera carrozzeria, è stata realizzata utilizzando solo ed esclusivamente della fibra di carbonio.
Tutto ciò regala alla berlina un look molto più “aggressivo”, consono ai 420 CV e ai 600 Nm di coppia sprigionati dal suo propulsore elettrico. La trazione non è stata toccata e per questo è rimasta posteriore, così come l’autonomia delle batterie, ferma a 500 Km.












