Si allargano i contorni dell’ormai famoso “Mitsugate”, con la casa giapponese che ha rivelato di aver cominciato a modificare i dati sul consumo già dal 1991
Inizialmente in molti pensavano che lo scandalo che sta colpendo in questi giorni Mitsubishi fosse molto simile a quello che ha coinvolto Volkswagen, anche se ora sembra essere una “faccenda” molto più grave.
In queste ore infatti un rappresentante della casa di Tokyo ha rivelato che l’aziende ha cominciato ad usare delle procedure irregolari durante i test sui consumi delle proprie vetture a partire dal 1991. Ovviamente tale dichiarazione ha prodotto come effetto immediato un nuovo crollo in borsa per Mitsubishi, pari al -9,58%.
In parole povere, nel giro di poco più di una settimana, il valore di mercato relativo alla Mitsubishi Motors Corporation è stato praticamente dimezzato. Attualmente lo scandalo non ha ancora toccato l’europa, visto che delle anormalità sono state riscontrate solo su quattro modelli di kei-car, ovvero vetture riservate al solo mercato orientale.
Nonostante questo sono già stati disposti tre pm per fare luce sull’accaduto ai quali, molto probabilmente, verrà affiancato anche un gruppo di tecnici specializzati. Ovviamente tali soggetti saranno esterni all’azienda ed in grado di valutare l’aspetto più tecnico e complesso della situazione.
Stando ai primi numeri, ovviamente non ancora definitivi, le vetture incriminate sarebbero circa 625.000, con dei consumi superiori di circa il 10% rispetto a quanto dichiarato dalla casa produttrice.
Il presidente di Mitsubishi, che durante una recente conferenza stampa ha rinnovato le proprie scuse a tutti i clienti, si è detto allo scuro di tali falsificazioni. Nonostante questo ha promesso che verranno attivate presto tutte le varie contromisure necessarie, come ad esempio un eventuale risarcimento per tutti quanti i clienti coinvolti.
Nel frattempo, sul sito della casa giapponese è comparso un messaggio di scuse rivolto a tutti i clienti. Ovviamente questo non basterà certo a Mitsubishi per riacquistare la credibilità persa per colpa di uno scandalo di queste dimensioni.
