Molto presto Modena non sarà più la “mecca” per Maserati, questo dopo 80 anni fatti di successi, declini, rinascite e un amore incondizionato per questa terra
Marchionne aveva ormai da tempo annunciato che la produzione di Maserati non sarebbe più stata a Modena, anche se tutti abbiamo sperato fino alla fine in un ripensamento. Soprattutto nessuno si aspettava che il “divorzio” avvenisse in tempi così brevi, con il tutto che si concretizzerà entro il 2017.
Il tutto è stato ufficializzato direttamente da Pietro de Biasi, ovvero colui che si occupa di sostenere le relazioni a livello industriale per conto di FCA, durante un incontro con i vari sindacati.
Secondo i più informati l’accelerata definitiva per questo processo è arrivata dopo l’ennesimo calo delle vendite registrato negli ultimi mesi dalla casa del tridente. Nel 2014 infatti si producevano circa 19 automobili al giorno nello stabilimento modenese, mentre oggi difficilmente si arriva a 10.
Inoltre, attualmente, la catena di montaggio del quasi ex stabilimento si occupa solo della produzione della Granturismo e della GranCabrio, ovvero di modelli ormai arrivati al termine del loro ciclo di vita.
Il progetto Alfieri attualmente sembra essere stato accantonato, quindi Maserati si regge su Quattroporte e Ghibli ( prodotte a Grugnisco ) e sul neonato Levante ( assemblato a Mirafiori ), con la quale l’azienda spera di risollevare i propri numeri.
Inizialmente infatti l’obiettivo dichiarato della casa italiana era quello di riuscire a produrre almeno 50.000 vetture ogni 12 mesi ma attualmente il dato è poco superiore alle 30.000 unità. Unica nota positiva di questa vicenda è che il centro di ricerca e sviluppo resterà ancora a Modena, almeno per il momento.