Il Wall Street Journal svela come Apple sia in cerca di un terreno da 75.000 metri quadri per la possibile realizzazione di un centro di ricerca e sviluppo
Sia Apple che Google hanno fatto parlare molto di guida autonoma in questi ultimi anni, ma ora sembra che qualcosa di ancora più concreto si stia smuovendo nei quartieri alti dei due giganti tecnologici. Sebbene sia chiaro come Apple si trovi indietro rispetto a Google sullo sviluppo di tali tecnologie, entrambi i colossi, per quanto abili nel nascondere i dettagli di tali sviluppi, stanno dando vita a qualcosa di sempre più tangibile.
Victor Coleman, amministratore delegato di Hudson Pacific Properties Inc. rivela quindi al Wall Street Journal l’interesse manifestato da entrambe le compagnie nell’acquisire terreni dall’estensione importante nella zona delimitata dalla baia di San Francisco. Coleman annuncia anche che tali terreni avrebbero guadagnato grande interesse ultimamente da parte di tutte le imprese che stanno investendo nell’ambito della guida autonoma, notando come Apple sia intenzionata, nel tentativo probabilmente di rimettersi a pari, ad appropriarsi di un lotto dalle dimensioni doppie rispetto a quello ambito da Google, per un totale approssimativo di 75,000 metri quadri contro i circa 37,000 ricercati dal concorrente.
Sebbene tali dimensioni sembrino notevoli, c’è da specificare che in generale le sedi per la costruzione di automobili presentino un’estensione ben maggiore, il che lascia interpretare che i terreni verranno utilizzati dalle compagnie per la realizzazione di centri di ricerca e sviluppo, volti ad agevolare la concretizzazione dei rispettivi progetti sulla guida autonoma.
Apple e Google però non sono i primi ad avere espresso interesse nella ricerca di superfici acquistabili di questa natura. Sempre Coleman infatti afferma come Toyota, Tesla, BMW, Mercedes e Ford si siano già immesse nel mercato dei terreni edificabili della Silicon Valley con simili scopi.