McLaren vuole continuare a crescere e ad affermarsi all’interno del mercato automobilistico mondiale, ed utilizzerà vetture ibride per farlo
McLaren è una casa piccola ma conosciuta e rinomata in tutto il mondo, in grado di creare e produrre vetture tra le più belle e performanti al mondo. Negli ultimi anni è stata anche assoluta protagonista di una crescita esponenziale e proprio per questo ha tutte le intenzioni di continuare su questa strada.
Mike Flewitt, CEO dell’azienda britannica, si è detto molto soddisfatto per i risultati raggiunti da McLaren negli ultimi anni, proprio per questo nei prossimi sei verranno investiti circa 1,3 miliardi di euro per supportare la ricerca e lo sviluppo di 15 nuovi modelli.
L’obbiettivo dichiarato e quello di raggiungere, magari anche superare, le vendite annue di Lamborghini. Attualmente la casa italiana produce circa 2.500 vetture all’anno, anche se l’arrivo della Urus dovrebbe portare in dote circa 3000 esemplari in più ogni 12 mesi, portando così il totale fino a quota 5.500.
McLaren invece ha venduto 1.654 vetture nel 2015, numero destinato a raddoppiare alla fine del 2016. La speranza e la volontà di Flewitt però è quella di arrivare fino a 4.500-5000 unità entro il 2022. Ma come?
Quasi certamente arriveranno delle nuove sportive con motore centrale e telaio in cabonio e alluminio, così da sostituire quelle presenti nell’attuale line up, anche se dovrebbe arrivare anche un nuovo propulsore. Quest’ultimo andrà ad affiancare l’attuale V8, anche se sarà progettato appositamente per essere utilizzato all’interno di powertrain ibridi.
Le prime McLaren ibride ma non plug-in, arriveranno quindi entro il 2020, come ha spiegato lo stesso Flewitt. Ovviamente la scelta di utilizzare questa nuova tecnologia viene dalla necessità di ridurre fortemente consumi ed emissioni, così da rimanere all’interno di quelle che saranno le nuove leggi.