La NHTSA ha appena aperto un inchiesta federale per fare chiarezza su di un incidente mortale che ha visto coinvolta una Tesla Model S
Ohio. Joshua Brown, 40enne che si trova alla guida della sua Tesla Model S rimane coinvolto in un incidente per lui purtroppo mortale. Fino a qui non c’è nulla di strano, se non fosse che al momento dell’impatto il sistema Autopilot della sua Tesla era in funzione. Inizialmente infatti il sinistro non aveva certo avuto questa risonanza mediatica, questo fino a quando la NHTSA non ha deciso di dare via ad un’inchiesta per fare chiarezza su questa vicenda.
Mettiamo subito le cose in chiaro però. Dobbiamo subito specificare che l’Autopilot di Tesla non è assolutamente un sistema di guida autonoma, ma solamente una versione evoluta di quello che una volta era il semplice cruise control. Quest’ultimo infatti non si va a sostituire a chi guida, che deve comunque rimanere sempre vigile e attento.
Più nello specifico l’Autopilot è in grado di eseguire in totale autonomia le curve quando ci si trova in autostrada e di cambiare corsia ogni qualvolta il conducente attivi una freccia. In caso di emergenza invece può frenare al posto del conducente considerando anche le eventuali collisioni laterali. Inoltre riesce a parcheggiare in parallelo autonomamente e grazie all ultimo aggiornamento si scambia informazioni in tempo reale sul traffico con le altre Tesla.
Tornando al “nostro” incidete invece vi possiamo dire che è avvenuto lo scorso 7 maggio, in Florida. La Tesla è andata ad impattare contro un tir che, a causa della sua maggiore altezza da terra, ha facilmente sfondato il parabrezza della vettura portando alla morte del conducente. Tesla ha ovviamente informato subito la NHTSA, fornendo anche un dossier dettagliato sull’accaduto.
L’azienda statunitense ha infatti spiegato come l’incidente sia stato viziato da una serie di spiacevoli combinazioni. Il tir era infatti molto chiaro e la giornata particolarmente soleggiata, questo ha quindi impedito all’Autopilot di visualizzare l’ostacolo, entrare in funzione e frenare al posto del conducente.
Inoltre, il fatto che l’impatto abbia coinvolto solo il parabrezza e non anche altri parti della carrozzeria ha impedito l’entrata in funzione dei vari sistemi di sicurezza della Tesla. Ovviamente la casa produttrice ha specificato che si tratta del primo incidente mortale dopo 200 milioni di chilometri percorsi in tutto il mondo.
Dobbiamo sempre ricordarci infatti che i nuovi sistemi di sicurezza hanno si il compito di limitare i danni e quando possibile evitare la morte di chi occupa la vettura ma che, almeno per il momento, non sono certo in grado di scongiurarla al 100%. Forse questo livello di “tranquillità” verrà raggiunto solamente con la guida autonoma, anche se le strade di tutto il mondo difficilmente potranno mai essere completamente sicure e libere da ogni pericolo.