Sempre più sistemi facilitano e rendono più sicura la nostra esperienza di guida e uno di questi sarà di serie entro il 2022
L’intero mondo automobilistico ha subito un cambiamento radicale negli ultimi 5-10 anni, questo soprattutto grazie alle nuove tecnologie, che hanno reso le nostre vetture molto più autonome e quindi sicure. Non sempre però questi sistemi hanno avuto l’impatto sperato sul mercato globale, come ad esempio la frenata automatica.
Infatti, nonostante le diverse soluzioni utilizzate dalle più svariate case automobilistiche, solo l’1% dei modelli immatricolati nel 2015 è uscito dalla catena di montaggio con la frenata automatica di serie, mentre nel 26% dei casi è stata scelta come optional. Questo significa che, ancora oggi, la maggior parte delle autovetture non gode dei vantaggi che la frenata automatica porta con sé e proprio per questo è intervenuta la Nhtsa.
Nei giorni scorsi infatti la National Highway Traffic Safety Administration ha sancito, attraverso un patto stipulato tra 20 grandi costruttori, uno storico accordo. Grazie a quest’ultimo, entro il settembre del 2022, circa il 99% delle vetture monteranno di serie la frenata automatica.
Attualmente il tutto è stato stipulato su base volontaria ma, vista la propensione delle case a portare a termine questo progetto, non si esclude che tutto ciò, almeno in America, non diventi presto un legge così da essere obbligatorio per tutti.
Stando a quanto riportato direttamente dall’ IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), questo processo porterà a una diminuzione di circa il 40% degli incidenti stradali, inoltre l’utilizzo di tale tecnologia sarà indispensabile per ottenere il massimo dei voti nei crash test.
Per farvi capire l’importanza di tale tecnologia possiamo dirvi che, solo nel 2012, sul suolo americano sono morte 1.705 persone per colpa di tamponamenti, alle quali dobbiamo aggiungere 547.000 feriti. Con la frenata automatica gli esperti sperano di riuscire a ridurre questi dati di circa l’87%. Forse è il caso di fare qualcosa del genere anche dalle “nostre parti”.