Tornano le nostre pagelle sulla Formula 1, questo weekend diamo i voti a migliori e peggiori del Gran Premio d’Austria
Valtteri Bottas | 1° classificato | voto 10: weekend a “manetta”.
Se dalle prove libere 1 fino alla prima sessione di qualifiche il finlandese saliva a malapena sul podio virtuale, a partire dalla Q2 la musica cambia e il pilota della Mercedes trova il giusto feeling con la sua monoposto, abbassando di continuo parziali e tempi sul giro, finendo così con il conquistare la prima piazzola.
– Gara – La sua partenza lascia tutti di stucco, persino Vettel e Ricciardo, che hanno subito pensato ad uno “Jump start”, ma per loro, sfortunatamente, si è trattato semplicemente di riflessi eccezionali da parte di Bottas, che dopo lo spegnimento dei semafori è riuscito subito a dileguarsi dal resto del gruppo. La sua gara ha una costanza da riferimento, ottimo il passo così come la gestione delle gomme, negli ultimi giri viene insidiato dall’avversario Sebastian Vettel che riesce ad arrivare in zona DRS, ma il finnico non demorde e passa per primo sotto la bandiera a scacchi, ottiene così la sua seconda vittoria stagionale e di carriera.
Daniel Ricciardo | 3° classificato | voto 10: quinto podio stagionale.
Incredibile la sua progressione in questo weekend, sul circuito omonimo della sua scuderia il pilota australiano continua ad avere la stessa mentalità che ha caratterizzato gli ultimi 4 GP. Registra il 5° tempo in Q3 e, grazie alla penalità inflitta a Hamilton, parte dalla quarta piazzola.
– Gara – Buona la partenza, riesce a fuggire dal disastro commesso da Kvyat, e trova fin da subito il passo giusto per poter lottare con gli altri due top team. Verso metà gara il pilota inglese della Mercedes inizia ad avvicinarsi, arrivando agli ultimi giri con un distacco di soli sette decimi, tuttavia Ricciardo mantiene saldamente il terzo posto arrivando dietro la “rossa” di Sebastian Vettel sotto la bandiera a scacchi e urlando per la gioia con gli uomini del muretto.
Sebastian Vettel | 2° classificato | voto 10: prende le “distanze” da Hamilton.
Weekend che inizia con le scuse di Sebastian Vettel nei confronti di Lewis Hamilton, il pilota tedesco ha infatti ammesso durante la conferenza del giovedì, di aver sbagliato reagendo d’impulso all’errore commesso da Hamilton. Tuttavia, alla luce di quanto avvenuto, Vettel non ha di certo tenuto il capo basso in pista, registrando da subito ottimi tempi sul giro e arrivando a conquistare la seconda posizione in griglia, ad un soffio dal finlandese Bottas….. forse, in assenza delle bandiere gialle, la Q3 ci avrebbe riservato un altro risultato…..
– Gara – Dopo lo spegnimento dei semafori, Vettel mantiene saldamente la seconda posizione, aiutato anche dal compagno di squadra Raikkonen. Nei primi giri avverte il suo team di un possibile “Jump start” da parte del finlandese Bottas, cercando in qualche modo di ottenere in regalo la prima posizione…. dopo aver capito che l’avversario stava consolidando la pole position, inizia col registrare tempi record e, negli ultimi giri, riesce ad avvicinarsi sempre di più alla Mercedes di Bottas. “Last two laps”: E’ a meno di un secondo da Bottas, purtroppo però Perez lo ostacola durante il doppiaggio facendogli perdere decimi preziosi, arriva quindi a soli sei decimi dagli scarichi di Bottas.
Romain Grosjean | 6° classificato | voto 9: Haas che stupisce.
Prove libere nella norma, qualifiche che la dicono lunga….. inizia così il weekend per il francese Romain Grosjean, che riesce a piazzare la sua Haas nella sesta casella della griglia di partenza, una monoposto che grazie al lavoro del team Statunitense sta progredendo continuamente e positivamente con lo sviluppo.
– Gara – Parte bene mantenendo la sesta posizione e conducendo subito dopo una gara costante, riuscendo ad evitare il calo prestazionale da parte della vettura e gestendo al meglio le gomme. Arriva sotto la bandiera a scacchi sempre in sesta posizione, posizione assolutamente meritata dal pilota francese.
Lewis Hamilton | 4° classificato | voto 8: poteva far meglio.
Penalizzato di cinque posizioni in griglia, a causa della sostituzione del cambio, porta a termine una qualifica davvero sofferta, complice anche la fatidica bandiera gialla dell’ultimo giro della Q3, riuscendo a registrare “solo” il terzo tempo. Sapendo quindi di partire con ben cinque monoposto davanti a lui, doveva cercare in tutti i modi di registrare la pole.
– Gara – Tutt’altra musica durante il GP. Parte in modo brillante, sbarazzandosi facilmente di alcuni avversari e puntando subito alla monoposto di Daniel Ricciardo, approfitta poi delle difficoltà presentate da Kimi Raikkonen superandolo. Il pilota della Red Bull non resta certo a guardare e aumenta subito il distacco, distacco che verrà quasi annullato da Hamilton a fine gara, ma non abbastanza da permettergli di arrivare sul gradino più basso del podio.
Kimi Raikkonen | 5° classificato | voto 5.5: alti e bassi continui.
Dopo la pole position ottenuta a Monaco “Iceman” ha perso di vista il vero obiettivo di quest’anno: vincere, o quantomeno arrivare sul podio. Riesce ad ottenere la terza posizione in griglia, grazie anche alla penalità inflitta ad Hamilton
– Gara – Parte un pò a fatica, riuscendo comunque a tener dietro Ricciardo, permettendo quindi a Vettel di andar via. Durante la gara inizia a perdere colpi, cedendo la posizione prima all’australiano e poco dopo a Lewis Hamilton, riuscirà ad arrivare quinto dopo aver perso l’occasione di poter tornare sul podio.
Daniil Kvyat | 16° classificato | voto 2: “stiamo giocando a bowling” cit. Fernando Alonso
A distanza di poco più di un anno dalla retrocessione da Red Bull a Toro Rosso, per motivi ben chiari ai più appassionati, oggi Kvyat continua a creare disagi in gara: partendo dalla settima fila arriva a ruote bloccate in curva 1, prendendo in pieno Alonso e quindi non lasciando la possibilità allo spagnolo di evitare Verstappen. Il russo compromette quindi la gara degli avversari costringendoli al ritiro. C’è da chiedersi se la FIA introdurrà mai penalità per errori così gravi commessi dagli stessi “piloti”.
