Un Rosberg chirurgico, Ferrari che fa tutto da sola e la Red Bull che torna sotto i riflettori, andiamo a dare i voti ai guru della Formula 1
Nico Rosberg | 1° piazzamento | Voto 10: davvero un bel weekend, che prolunga la sua striscia positiva, iniziata già dalla fine della stagione scorsa. Costante, preciso quanto basta, inizia il fine settimana con delle prove libere sottotono, ma già dalle qualifiche recupera in modo ottimale, registrando la prima posizione. In gara? si sa….. quando Rosberg parte davanti a tutti è difficile che non arrivi per primo sotto la bandiera a scacchi. Non si fa intimorire dall’avversario Ricciardo e accumula un vantaggio imbarazzante, vantaggio che lo porterà a vincere meritatamente il GP cinese. Registra così la sua diciassettesima vittoria in Formula 1, portando a sei le vittorie consecutive, comprese quelle della stagione 2015.
Daniil Kvyat | 3° piazzamento | Voto 10: è il suo secondo podio di carriera (il primo lo ha ottenuto lo scorso anno nel GP d’Ungheria). Il giovane pilota della Red Bull, dopo aver portato a termine un’ottima qualifica durante la giornata di sabato, ha dimostrato tenacia fin da subito, compiendo dei sorpassi davvero azzardati dopo la prima curva e costringendo l’avversario Sebastian Vettel ad urtare l’altro ferrarista Kimi Raikkonen. Durante il GP ha un passo gara davvero buono, complice l’ottimo telaio della RB12, che lo ha assecondato dal’inizio alla fine della gara.
Daniel Ricciardo | 4° piazzamento| Voto 10: weekend da incorniciare nonostante il risultato finale. In qualifica registra una splendida seconda posizione, alla partenza del GP invece si sbarazza dell’avversario Nico Rosberg con una facilità disarmante. Compie alla perfezione i primi giri ma purtroppo la sfortuna lo conduce allo scoppio della gomma posteriore sinistra, dovuta ai detriti presenti sulla pista. Non si perde d’animo e dopo aver ripristinato la vettura comincia a recuperare dalle retrovie, conducendo una gara all’insegna dei sorpassi e della costanza del passo gara. Con la sua ottima strategia riesce a concludere in quarta posizione. Davvero notevole.
Sebastian Vettel | 2° piazzamento| Voto 9: ragazzi siamo obbiettivi, le qualifiche hanno deluso, il contatto ai danni di Kimi è stato un errore davvero minimo, che tra l’altro lo ha portato a perdere molte posizioni. Ciò non toglie che dopo la partenza da mettere nel dimenticatoio, ha condotto una gara impressionante. Nei primi giri retrocede, sempre a causa del contatto, nelle ultime posizioni, ma nulla ha impedito al tedesco di togliersi qualche soddisfazione. Sorpassi da fuoriclasse, compiuti addirittura nella pit lane! Recupera posizioni con una facilità che non vedevamo dai tempi della invincibile Red Bull. Riesce nell’impresa e taglia il traguardo in seconda posizione.
Ah, dimenticavo. Seb si è mostrato molto dispiaciuto per quello che è successo all’inizio gara con Raikkonen, scusandosi più volte con il team e “rimproverando” Kvyat nel dopo gara, qui sotto il video che riprende la piccola discussione.
Video: RepTv
Kimi Raikkonen| 5° piazzamento| Voto 9: ottime prove libere, qualifiche non male. Parte bene ma viene colto di sorpresa dal compagno di squadra che con il contatto lesiona il suo musetto. Riparte dal pit stop in penultima posizione ma, approfittando del ricompattamento dovuto alla safety car, riesce a trovare il giusto ritmo e a recuperare tante posizioni, concludendo in quinta posizione. Una cavalcata che ha messo in luce il talento del buon vecchio “iceman”, e che ci lascia con l’amaro in bocca se pensiamo a come sarebbe andata senza “l’imprevisto” iniziale.
Lewis Hamilton/Mercedes| 7° piazzamento| Voto 5: certo, ora tutti i fan del pilota inglese diranno: “è partito dall’ultima posizione a causa della power unit!” e potrebbe anche starci come “giustificazione” per il suo risultato. Però, partendo ultimo penso che sia abbastanza difficile creare da subito contatti con gli avversari, aggiungete all’impasto l’ingrediente “errori da parte del muretto” e il disastro è servito. Subisce un notevole rallentamento generale a causa di troppi pit stop, e fa di tutto per recuperare, conclude in settima posizione.